Di Stefano Cigana, di BULL DAYS LUXURY EXPERIENCE (trovate l’articolo dedicato su Motori Di Lusso QUI) e di Venetia Communication vi abbiamo già approfonditamente parlato in precedenza (qua trovate la nostra precedente intervista, nonché il precedente vis-a-vis realizzato su Motori Di Lusso a tema BULL DAYS).

Torniamo in questa sede a puntare i riflettori sull’imprenditore di origine veneta per esplorare l’evoluzione dei suoi modelli di business personali e aziendali, nonché per conoscere da vicino un nuovo e interessante progetto verso il quale il Manager italiano sta dedicando energie e attenzioni, ovvero lo sviluppo del modello “total happiness” teorizzato da Maurizio Mian, farmacologo pisano (rampollo della famiglia Gentili e proprietario di una delle Case farmaceutiche più importanti del Mondo) che da anni a questa parte ha abbandonato l’universo dell’industria farmaceutica per dedicarsi ad un progetto su vasta scala che vede il benessere come massimo obiettivo. Abbiamo parlato di questo e di altri argomenti con il fondatore di Venetia Communication, che sta seguendo il dott. Mian in questa avventura. Ecco che cosa ci ha detto.

Recentemente, sui tuoi spazi, hai pubblicato un articolo interessante riguardo al tuo rapporto con Maurizio Mian. Puoi spiegarci meglio chi è lui e il rapporto che vi unisce? E in cosa consiste il modello della “total happiness” teorizzato?             

Penso che Maurizio Mian non sia ‘solo’ un brillante farmacologo, ma anche il visionario fatto a persona. Ha lasciato il mondo dell’industria farmaceutica per intraprendere un progetto sociale ambizioso. È partito dal modello elaborato dalla psicologa Carol Ryff per teorizzare e dimostrare scientificamente quali siano i principi indispensabili per vivere una vita all’insegna della felicità e del piacere. L’intesa tra di noi è nata subito, il passo successivo è mettere in pratica questa nuova etica e ci confrontiamo quotidianamente per renderlo presto realtà”.

Da quel che si può capire, il modello di comunicazione verticale che sta interessando il re-branding della tua azienda (Venetia Communication) riguarderà anche questo progetto… come pensate di procedere per sviluppare lo stesso“.       Il modello sociale e i principi studiati dal professor Mian si compenetrano alla perfezione con la filosofia e con la mission di Venetia Communication. Quindi non è stato difficile trovare un filo conduttore. Non a caso questa sinergia nasce proprio ora che Venetia ha intrapreso un importante evoluzione per diventare un brand sempre più internazionale, innovativo, multitasking e luxury-based”.

Hai modo di anticiparci qualcosa in merito alla strategia che intendete perseguire per sviluppare il modello della “total happiness”?                                             

Posso svelare che stiamo selezionando un gruppo di influencer caratterizzati da specifiche skills capaci di incarnare in prima persona i valori di questa nuova etica del benessere. Spiriti self-made, determinati e abituati a vivere uno stile di vita esclusivo e originale. Tutto ciò per innescare un circuito multicanale di felicità capace di creare un grande engagement. ‘L’uomo e la donna come misura di tutte le cose’, è questo il mantra che guiderà l’intera strategia sino alla realizzazione”.

Tu hai conosciuto Maurizio Mian poco dopo il BULL DAYS 2020. Da quel che si evince al termine dell’articolo presente sui tuoi canali ufficiali, per sviluppare il modello della “total happiness”, c’è l’intenzione di “coordinare da una vera e propria cabina di regia il modello scientifico della felicità nelle capitali e location internazionali più conosciute al mondo: Dubai, Miami, Monte-Carlo, Bahamas, Maldive, Bangkok, New York, Los Angeles, Abu Dhabi”, ovvero le location in cui andrà in scena BULL DAYS LUXURY EXPERIENCE [come possiamo osservare dal servizio dedicato su Motori Di Lusso qui] nei prossimi anni da qua al 2023… che connessione c’è (o hai in mente di sviluppare) tra il modello della “total happiness” e l’experience dedicata ai possessori di dream cars?                              

Sì c’è una profonda connessione, non una semplice e immediata unione di intenti, si tratta più che altro di una vera e propria simbiosi. Il Bull Days diventerà a tutti gli effetti l’applicazione concreta del modello della total happiness. Nell’ambiziosa visione triennale non sarò più solo io ad essere il “frontman” della Luxury Experience. Il Bull Days vedrà nascere delle nuove star luxury-oriented in grado di coinvolgere non solo il gruppo di proprietari di dream cars ma di diventare delle vere icone pop”.

E vista la domanda precedente: che cosa connette Maurizio Mian alle vetture da sogno protagoniste delle experience da te organizzate? È un appassionato di motori anche lui?                                                                                                        

Il professor Mian non è un appassionato di dream cars però vede questo mondo e tutto il format del Bull Days come un potente generatore di fattori emotivi perfettamente declinabili nel suo modello scientifico”.

Chiudiamo cambiando argomenti: la tua figura personale si sta posizionando sempre di più al centro di svariati progetti di business. Tra gli ultimissimi ci sono degli orologi a marchio Arcaido che portano il tuo nome e quello dei BULL DAYS. Come nasce questo progetto e che obiettivi ha? Ti va di parlarcene un po’?            

Per iniziare a rendere concreta e reale l’evoluzione del brand Bull Days a una totale Luxury Experience le operazioni di licensing sono state una diretta conseguenza. La perfetta fusione tra design italiano e meccanica svizzera è stata la prima cosa che mi ha colpito degli orologi Arcaido. Un prodotto di valore che merita un palcoscenico importante. Questa scelta sposa inoltre un trend sempre più diffuso che ho sicuramente intenzione di portare avanti”.

Pensi di dare una ulteriore evoluzione a questo progetto di posizionamento del tuo personal branding? Magari tramite altro merchandising realizzato in partnership con altre aziende terze o completamente a nome tuo?                           

Sì sicuramente. Ho infatti intenzione di elevare la mia figura per apparire non solo come un business-man ma come un demiurgo a 360°, anche con attitudini autoriali e artistiche. In questo modo mi piacerebbe che il brand Stefano Cigana diventasse una firma inconfondibile, sinonimo delle storie che racconto e dei valori in cui credo”.

Come pensi che si svilupperanno i tuoi modelli di business nel prossimo futuro?

Visti i presupposti credo che i modelli abbiano tutte le carte in regola per continuare a crescere, evolversi e contaminarsi tra di loro costituendo insieme un unico ecosistema globale. Un fitto e vasto network capace di creare idee innovative e moltiplicare sinergie tra prestigiosi brand e metropoli internazionali”.

Per saperne di più @ Venetia Communication

Articolo a cura di Alessandro Colombo

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